Roma,primi contatti per la cessione della società

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Roma,primi contatti per la cessione della società

Messaggio Da Bzc_Phoenix182_Admin il Ven Apr 18, 2008 4:27 pm



La Italpetroli ha confermato l'incontro avvenuto con due rappresentanti di George Soros, il magnate americano interessato all'acquisto del suo pacchetto di controllo della As Roma. Non è stata aperta nessuna procedura formale per la vendita.

La Roma ha pubblicato sul suo sito web un comunicato ufficiale che vi riportiamo qui sotto:

Con riferimento alle notizie diffuse - si legge - dagli organi di stampa in merito alla presenza di rappresentanti di soggetti interessati a rilevare la partecipazione di controllo in A.S. Roma S.p.A. indirettamente detenuta da Compagnia Italpetroli S.p.A., quest'ultima, facendo seguito ai comunicati diffusi congiuntamente ad A.S. Roma negli ultimi giorni, precisa, anche su espressa richiesta della Consob, quanto segue. Nella giornata di ieri un rappresentante a ciò incaricato da parte di Compagnia Italpetroli S.p.A., ha ricevuto la visita di un rappresentante di un soggetto potenzialmente interessato a rilevare tale partecipazione e nel corso dell'incontro è stato informalmente manifestato un possibile generico interesse all’acquisizione del pacchetto azionario di A.S. Roma. Si precisa che nel corso dell'incontro non sono stati definiti i valori economici di un'eventuale operazione, né sono state raggiunte intese di alcun genere in merito ad eventuali passaggi successivi, quali attività di due diligence contabile o legale sulla Società, o su possibili successivi incontri. Si conferma, inoltre, che non è stata aperta alcuna procedura di vendita della partecipazione in questione.

*fonte corrieredellosport.it

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Ore decisive

Messaggio Da Bzc_Phoenix182_Admin il Sab Mag 24, 2008 12:15 pm

Roma-Soros, sono ore decisive. Il comunicato diffuso ieri nel tardo pomeriggio dalla Roma è diverso da quelli che lo hanno preceduto, aprendo nuovi scenari.
Italpetroli, per la prima volta, non ha smentito la possibilità di cessione della Roma: nei precedenti era sempre stato affermato, ora non più. Inoltre compare il nome di Soros, che mai prima era apparso, e ancora ecco il termine 'fondi di investimento' che, seppur smentiti dal comunicato, rendono chiara la volontà del magnate statunitense di entrare in prima persona.
Alla fine della stagione, cioè in pochi giorni, sapremo l'esito della trattativa, i Sensi sembrano orientati ad accettare di vendere.

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Maria Sensi:"Sono stati anni bellissimi".ma ecco il comunica

Messaggio Da Bzc_Phoenix182_Admin il Lun Mag 26, 2008 6:12 pm

«Sono stati anni meravigliosi». Sa di addio questa frase di Maria Sensi. La moglie del presidente della Roma è all'Università di Tor Vergata dove ha ritirato il premio "Etica nello Sport" assegnato a suo marito, assente per motivi di salute, gli stessi che da qualche anno lo hanno allontanato dalla vita attiva nelle sue aziende e nella Roma in particolare. Adesso sul ponte di comando c'è la figlia primogenita, Rosella, nel ruolo di amministratore delegato.

«Sono stati anni meravigliosi - ha detto Maria Sensi - e nostra figlia è al livello del papà». E proprio a lei sembra toccare l'arduo compito di cedere la società, il gioiello di famiglia, al magnate americano George Soros. «Da 40 anni sono nel calcio con mio marito - ha proseguito una commossa signora Sensi, che per due volte ha dovuto interrompere il discorso per l'emozione - Sono sempre stata al suo fianco nelle sue battaglie, quando voleva acquistare il Foggia e poi prese il Palermo perchè voleva riportare il calcio nel sud e farlo con la giusta etica. Non tutti hanno compreso le battaglie di mio marito, adesso c'è mia figlia che è altrettanto forte».
In mattinata la Compagnia Italpetroli ha diffuso un altro comunicato: «Con riferimento alle notizie diffuse con reiterazione dai principali organi di stampa e di informazione in merito agli assetti proprietari A.S. Roma S.p.A., Compagnia Italpetroli S.p.A., nella sua qualità di controllante indiretta, precisa quanto segue. Nel richiamare quanto già espresso nei propri comunicati stampa del 23 e 24 maggio 2008 e nei precedenti, Compagnia Italpetroli ribadisce, ancora una volta, di non aver ricevuto e/o accettato, direttamente o indirettamente, alcuna manifestazione di interesse o offerta relativa all’acquisizione della propria partecipazione di controllo in A.S. Roma, da parte di Inner Circle Sports e/o del Sig. George Soros o di fondi direttamente o indirettamente facenti capo o riferimento allo stesso. Compagnia Italpetroli precisa inoltre di non aver raggiunto alcun accordo, direttamente o indirettamente, o sottoscritto alcun preaccordo, relativamente a tale partecipazione, né di aver in corso alcun processo volto alla dismissione della stessa.
Infine, si precisa non è previsto alcun incontro tra i propri rappresentanti e quelli di Inner Circle Sports finalizzato alla sottoscrizione di un accordo per la cessione del pacchetto azionario di A.S. Roma; pertanto, tali notizie diffuse, così come quelle relative a date, informazioni finanziarie e programmi, devono ritenersi non corrette e prive di ogni fondamento»

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Parla Soros

Messaggio Da Bzc_Phoenix182_Admin il Mer Mag 28, 2008 2:54 pm

Ha parlato. George Soros. E ha det­to no. Quando, ieri, il magnate americano ha incontrato gli uomini che da mesi (quasi un anno) stanno lavorando al progetto Roma e che, appunto, gli hanno riferito come il pro­getto, ora, poteva essere portato a compi­mento, la risposta ha avuto lo stesso effetto di una doccia gelata mentre uno sta dormen­do. «Non capisco perché mi chiediate della Roma, per me la situazione è rimasta la stessa del 18 aprile scorso» ha replicato, più o meno, Soros uccidendo sul nasce­re il solido ottimismo che, invece, nei giorni scorsi era stato manifestato in manie­ra inequivocabile da chi ha frequentazione quotidiane con l’uomo da undici mi­liardi di dollari.

POSSIBILI SVILUPPI - Addio, Roma, dunque, anche se usare parole senza ritorno in questa vicen­da, visti i precedenti, può sempre risultare pericoloso. Anche perché c’è un dato di fat­to che potrebbe far ripartire la vicenda, ma­gari con protagonisti diversi. Ovvero la si­tuazione debitoria di Italpetroli, controllan­te pure la Roma, che ha sempre quei 377 milioni di euro di debiti (circa 340 con le banche, soprattutto Unicredit) sui quali il dottor Profumo attende ancora un piano di ristrutturazione in grado di soddisfare le esigenze e le richieste di Unicredit. Ovvero ora tutti sanno che la Roma può essere ac­quistata.

LA VARIABILE TACOPINA - Intanto, per esempio, si può dare per certo che nei prossimi giorni l’avvocato di New York Joe Tacopina, nonno e papà di Roma, quartiere Monte Mario, una gran vo­glia di tornare alle sue radici, sbarcherà nuovamente nella capitale. Non più tardi di ventiquattro ore fa, Tacopina ai suoi più stretti collaboratori ha ribadito di non ave­re nessuna intenzione di mollare la Roma, confermando il suo arrivo a Roma e allo stesso tempo lavorando alla ricerca di un nuovo investitore che si entusiasmi all’idea di cominciare un’eventuale avventura colo­rata di giallorosso.

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Ora sembra quasi fatta per la cessione...

Messaggio Da Bzc_Phoenix182_Admin il Gio Mag 29, 2008 10:42 am

n attesa dello sbarco di George Soros - e chissà se mai avverrà - , è la Roma a sbarcare negli Stati Uniti. Ieri mattina, i 724.748 lettori abituali del New York Post, tabloid dal 1976 di proprietà del magnate australiano Rupert Murdoch, hanno trovato a pagina 3 un articolo dedicato alla squadra giallorossa, con tanto di foto di Francesco Totti. Titolo: "Gooooooal for lawyer". Firma: Dan Mangan. In questo servizio, una fonte anonima rivela che entro la fine della settimana Joe Tacopina sarà il nuovo presidente della Roma e il maggiore investitore nell’opera di acquisto sarà George Soros. [
INIZIATIVA PERSONALE? - Tacopina, da ieri è a Roma e questo potrebbe dare maggior credito alla pista suggerita dal New York Post. Ma è difficile capire se l’avvocato agisca per conto della Inner Circle, la società che fino ad ora ha trattato per Soros, o se invece si tratti di un’iniziativa personale e parallela. Ipotesi, quest’ultima, avvalorata dal fatto che almeno per il momento Soros sembra fermo sulle sue posizioni, ma in un contesto dove i colpi di scena sono all’ordine del giorno non è da escludere una presa di posizione ufficiale nei prossimi giorni.
SMENTITA - La Roma, puntuale, ha diffuso ieri sera un comunicato di smentita: "Non è stato raggiunto alcun accordo con alcun soggetto in merito alla cessione della partecipazione di controllo in A.S. Roma, né è previsto alcun incontro propedeutico a tale cessione. Pertanto, contrariamente a quanto riferito da tali organi di stampa, sono da ritenersi completamente prive di fondamento le notizie che riferiscono di possibili incontri tra il Sig. Joe Tacopina e membri della famiglia Sensi (o rappresentanti di questa o di Compagnia Italpetroli) aventi a oggetto accordi relativi alla finalizzazione "entro la fine della settimana" di un’operazione in tal senso".
RETROSCENA - Da questo comunicato affiorano due particolari importanti. Il primo è il passaggio in cui si afferma che non è stato raggiunto un accordo: è un’implicita ammissione dell’esistenza di una trattativa. Il secondo è che si specifica che non sono previsti incontri tra Tacopina e membri della famiglia Sensi "entro la fine della settimana", ma questo non chiude la porta ad incontri in date successive. In una storia che giorno dopo giorno assume sempre di più i contorni di un vero giallo, emerge un nuovo retroscena. All’incontro avvenuto la scorsa settimana, quello in cui la famiglia Sensi avrebbe accettato le condizioni proposte da Soros già il 18 aprile 2008 — 283 milioni di euro — , era presente, tra i sette partecipanti alla riunione, anche un alto dirigente di Unicredit, azionista di minoranza e maggior creditrice di Italpetroli, la holding che controlla la Roma, gravata da 377 milioni di debiti.
BORSA A PICCO - Il mercato però non crede più a Soros e anche ieri la Roma ha perso in Borsa un altro 11,26%, scendendo a 1,19 euro, con scambi intensi: 6.705.580 pezzi passati di mano.

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