Tutte le indiscrezioni della settimana 12/05/08-18/05/08
FantaForum :: News :: Calciomercato
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Milan, porta verde con Lloris
Dopo un monitoraggio durato un anno e mezzo, il Milan ha rotto gli indugi e ha promosso Hugo Lloris: il 21enne portiere del Nizza e della Nazionale Under 21 francese (è nato il giorno di Santo Stefano del 1986) è stato acquistato dalla società rossonera, che sta chiudendo gli ultimi dettagli con il club della Costa Azzurra prima di ufficializzare l'operazione.
Quello del Diavolo è un investimento importante non solo in termini economici (si parla di circa 7 milioni di euro), ma anche in quelli prettamente tecnici: perchè la vera notizia sta nel fatto che Lloris approda al Milan per rimanerci e giocarsi le sue chances con Kalac. Gli osservatori milanisti, dopo averlo più volte visionato, credono seriamente sulle possibilità di questo ragazzo, considerato a furor di tecnici uno dei migliori giovani numero uno europei: quindi, almeno per la prima parte della stagione, Lloris sarà in toto nell'organico rossonero
Tramonta, a questo punto, la possibilità dell'acquisto da parte del club rossonero di Frey: il Milan spera con Lloris di costruirsene uno in casa.
Quello del Diavolo è un investimento importante non solo in termini economici (si parla di circa 7 milioni di euro), ma anche in quelli prettamente tecnici: perchè la vera notizia sta nel fatto che Lloris approda al Milan per rimanerci e giocarsi le sue chances con Kalac. Gli osservatori milanisti, dopo averlo più volte visionato, credono seriamente sulle possibilità di questo ragazzo, considerato a furor di tecnici uno dei migliori giovani numero uno europei: quindi, almeno per la prima parte della stagione, Lloris sarà in toto nell'organico rossonero
Tramonta, a questo punto, la possibilità dell'acquisto da parte del club rossonero di Frey: il Milan spera con Lloris di costruirsene uno in casa.
Cigarini-Konko: che beffa per Juve e Inter!
Spagna batte Italia 2-0. Partita giocata non sul campo, ma su un terreno altrettanto insidioso, quello del mercato. Due big del nostro campionato, l'Inter e la Juve, rispettivamente contro Siviglia e Villarreal. Oggetto del contendere: Konko nel primo caso, Cigarini nel secondo. Ebbene, match perso!
A quanto pare le offerte provenienti dalla penisola iberica - ancora da mettere nero su bianco, questo è ovvio - hanno sbaragliato la concorrenza, lasciando a bocca asciutta nerazzurri e bianconeri, evidentemente molto meno vicini di quanto si potesse pensare ad acquisti che erano stati dati quasi per scontanti. E invece no. L'ennesima conferma dell'imprevedibilità degli eventi di mercato ha ribaldato le situazioni.
Capitolo Cigarini. Era già stato materia di scontro a gennaio. All'epoca a confrontarsi erano state proprio Juve e Inter. Poi i bianconeri sembravano aver preso il sopravvento per il giovane centrocampista del Parma, con un'offerta di 8-9 milioni in grado - sembrava - di sconfiggere la resistenza degli emiliani. Poi è arrivato il Villarreal. Metteteci l'amicizia con Giuseppe Rossi, ex compagno di Cigarini proprio a Parma e attuale compagno di Nazionale (Under 21). Metteteci il buon rapporto fra le rispettive fidanzate dei due. Metteteci anche qualche milione di euro in più rispetto all'offerta bianconera (12 quelli messi sul piatto dal "Sottomarino giallo"). Ed ecco spiegato il perché del probabile due di picche che la Juve sarà costretta ad incassare.
Affare Konko. Giocatore promesso ai nerazzurri, con tanto di valigie quasi pronte. Destinazione: Appiano Gentile. Valigie che il francese non avrà bisogno di disfare. Soltanto che anzichè in macchina fino a Milano andrà in aereo fino a Siviglia. Gli spagnoli sono sbarcati a Genova con 13 milioni in mano. Polverizzata l'offerta nerazzurra, cancellata qualunque intesa verbale. Konko - sembra dunque certo -volerà in Spagna. All'Inter resterà la delusione, condita con un certo risentimento nei confronti di Enrico Preziosi.
A quanto pare le offerte provenienti dalla penisola iberica - ancora da mettere nero su bianco, questo è ovvio - hanno sbaragliato la concorrenza, lasciando a bocca asciutta nerazzurri e bianconeri, evidentemente molto meno vicini di quanto si potesse pensare ad acquisti che erano stati dati quasi per scontanti. E invece no. L'ennesima conferma dell'imprevedibilità degli eventi di mercato ha ribaldato le situazioni.
Capitolo Cigarini. Era già stato materia di scontro a gennaio. All'epoca a confrontarsi erano state proprio Juve e Inter. Poi i bianconeri sembravano aver preso il sopravvento per il giovane centrocampista del Parma, con un'offerta di 8-9 milioni in grado - sembrava - di sconfiggere la resistenza degli emiliani. Poi è arrivato il Villarreal. Metteteci l'amicizia con Giuseppe Rossi, ex compagno di Cigarini proprio a Parma e attuale compagno di Nazionale (Under 21). Metteteci il buon rapporto fra le rispettive fidanzate dei due. Metteteci anche qualche milione di euro in più rispetto all'offerta bianconera (12 quelli messi sul piatto dal "Sottomarino giallo"). Ed ecco spiegato il perché del probabile due di picche che la Juve sarà costretta ad incassare.
Affare Konko. Giocatore promesso ai nerazzurri, con tanto di valigie quasi pronte. Destinazione: Appiano Gentile. Valigie che il francese non avrà bisogno di disfare. Soltanto che anzichè in macchina fino a Milano andrà in aereo fino a Siviglia. Gli spagnoli sono sbarcati a Genova con 13 milioni in mano. Polverizzata l'offerta nerazzurra, cancellata qualunque intesa verbale. Konko - sembra dunque certo -volerà in Spagna. All'Inter resterà la delusione, condita con un certo risentimento nei confronti di Enrico Preziosi.
Marotta: «Mazzarri? Brutta storia»
La finale del torneo giovanile "Ravano" è stata l'occasione per fare un po’ di chiarezza sulla situazione Walter Mazzarri da parte della Sampdoria. Una situazione che ha preso una piega che non è certo piaciuta al club blucerchiato. «Questa situazione mi infastidisce molto - ha detto secco il direttore generale Giuseppe Marotta -. Questo è stato un anno straordinario e niente e nessuno devono offuscarlo. Andiamo avanti serenamente, convinti che la storia della Samp sarà conforme ai canoni che ha sempre avuto. Mi auguro che quanto prima Mazzarri possa chiarire. Non so quando, ma lo spero. Io e la Samp non possiamo trattenere nessuno con la forza, una cosa è certa: Garrone è una persona dai grandi valori umani e di grande sensibilità e gestisce la Samp come una famiglia e non ha sicuramente gradito certe esternazioni». Il presidente Garrone aggiunge, ma non riferendosi esplicitamente a Mazzarri: «A casa mia stabilisco le regole di buon governo e responsabilità, tutte nella chiarezza dei ruoli e nel rispetto reciproco».
Nedved: «Resto per la mia famiglia»
«Io sono un brontolone, mi lamento sempre, ma poi quando mi metto in testa una cosa la voglio ottenere». L'ha detto a Sky Pavel Nedved, a proposito del rinnovo del contratto con la Juventus per un altro anno: «No, non è stato un rinnovo difficile - ha detto il centrocampista ceco - Diciamo che è stato più difficile convincere me stesso di andare avanti. Poi per andare via c'è sempre tempo. Io forse ero più convinto di mollare e non andare più avanti, poi parlando anche con mia moglie ho trovato delle motivazioni giuste. E devo dire che ho avuto delle belle occasioni per andare dall'altra parte, ma per me la cosa principale era pensare alla Juve. Se non ci fosse stata la Champions League, non ci avrei più giocato. Mio figlio, che fino a questo momento non si era interessato di calcio, invece in questo ultimo anno lo vedevo sempre guardare le partite di Champions. Noi parliamo pochissimo di calcio a casa. Mi ha stupito, anche magari mio figlio che voleva vedermi giocare la Champions per me era uno stimolo in più».
"Vargas sarà galactico"
Secondo lo spagnolo Sport l'operazione si concluderà in pochi giorni. Vargas dal Catania al Real Madrid per 15 milioni di euro: accordo già trovato col giocatore, solo dettagli da definire con il club.
Milan, Roma, Napoli e Juve - solo per restare alle pretendenti italiane - battute sul tempo dal blitz dei Merengues, a caccia di un terzino per far crescere con calma il 19enne talentino Marcelo. Vargas, 24 anni e un curriculum internazionale importante (è già un pilastro del Perù), è il giocatore che il Real cercava per la fascia sinistra.
Del resto il suo procuratore, Carlos Delgado, lo aveva detto: "Si muoverà da Catania solo per un grande club europeo. Somiglia a Roberto Carlos, adesso se ne sono accorti tutti". Già, soprattutto il club Blanco. Sempre secondo Sport, potrebbe annunciarne l'acquisto già mercoledì prossimo.
Milan, Roma, Napoli e Juve - solo per restare alle pretendenti italiane - battute sul tempo dal blitz dei Merengues, a caccia di un terzino per far crescere con calma il 19enne talentino Marcelo. Vargas, 24 anni e un curriculum internazionale importante (è già un pilastro del Perù), è il giocatore che il Real cercava per la fascia sinistra.
Del resto il suo procuratore, Carlos Delgado, lo aveva detto: "Si muoverà da Catania solo per un grande club europeo. Somiglia a Roberto Carlos, adesso se ne sono accorti tutti". Già, soprattutto il club Blanco. Sempre secondo Sport, potrebbe annunciarne l'acquisto già mercoledì prossimo.
Amauri-Juventus, finalmente ci siamo
Non è ancora ufficiale, ma ormai siamo davvero ad un passo: Amauri e la Juve hanno raggiunto un accordo di massima e presto verrà messo nero su bianco. L'attaccante brasiliano andrà alla corte di Ranieri, come previsto, nonostante le interferenze di Milan e Real. I dirigenti bianconeri oggi hanno incontrato di nuovo Mariano Grimaldi, procuratore di Amauri, e si sono avvicinati molto alle richieste: intorno ai 3,5 milioni a stagione, l'accordo verrà definito a breve. Poi l'annuncio ufficiale.
Appena conclusa la giornata di campionato che si dividerà tra domani (Samp-Juve) e domenica (tutte le altre partite), la Juventus incontrerà anche Zamparini per stabilire la contropartita tecnica, visto che quella economica è stata già raggiunta: dodici milioni di euro. In Sicilia potrebbero andare Nocerino e Lanzafame, attualmente al Bari.
Appena conclusa la giornata di campionato che si dividerà tra domani (Samp-Juve) e domenica (tutte le altre partite), la Juventus incontrerà anche Zamparini per stabilire la contropartita tecnica, visto che quella economica è stata già raggiunta: dodici milioni di euro. In Sicilia potrebbero andare Nocerino e Lanzafame, attualmente al Bari.
Carvalho avverte il Chelsea
Il peggior incubo dei tifosi del Chelsea ha preso forma ieri pomeriggio, quando Ricardo Carvalho ha ammesso che, dopo la finale di Champions League di Mosca della prossima settimana, Stamford Bridge potrebbe trasformarsi nella sala partenze di un aeroporto, con molti giocatori con le valigie già pronte. Fra questi, anche la stella portoghese fortissimamente voluta da José Mourinho nell’estate del 2004 e che, per la verità, nel maggio dell’anno scorso ha firmato il prolungamento con i Blues fino alla stagione 2011-2012. Ma, si sa, al cuore non si comanda. E al proprio mentore nemmeno. Così se, come appare sempre più probabile, l’ex-allenatore del Chelsea dovesse davvero accasarsi all’Inter, l’ipotesi che Carvalho potrebbe seguirlo non sembra affatto campata per aria, fermo restando che il difensore piace (e tanto) anche al Real Madrid.
MOTIVAZIONI - "Dovete essere preparati all’eventualità di un esodo - ha annunciato il giocatore - perché quando le cose stanno così, è logico che qualcuno se ne vada, qualcuno resti e qualcun altro arrivi. Io stesso non so se rimarrò, sebbene abbia un contratto”. La speranza di Carvalho, che è uno dei sei Blues ad avere già vinto una Champions League (con il Porto, guarda caso allenato da Mourinho, nel 2004), è che questo clima di incertezza che regna attorno al Chelsea faccia da molla per una storica vittoria al Luzhniki Stadium contro il Manchester United. “Non so quello che succederà - ha continuato il 29enne portoghese - ma qui si sta bene. Ci conosciamo tutti e ci piace giocare insieme. Ogni stagione diventiamo sempre più forti, siamo una squadra coriacea e compatta, abbiamo grandi campioni e spero che riusciremo a dimostrare tutte le nostre qualità nell’ultima partita, la più importante. Quando ero al Porto, nessuno si aspettava che avremmo conquistato la Champions e, quindi, c’era meno pressione attorno a noi. Adesso, invece, tutti sono convinti che solleveremo la coppa e questo crea inevitabilmente una maggiore ansia. Ma abbiamo fallito l’obiettivo della Premier League, quindi dobbiamo tornare da Mosca con il trofeo”.
ELENCO - Al di là, però, di come andrà davvero a finire il prossimo 21 maggio, l’eventuale partenza di Carvalho (che nei commenti di oggi di "Times", "Daily Star" e "Daily Mail" viene data praticamente per certa) aprirebbe un’autentica voragine nella difesa del Chelsea, con il tecnico Avram Grant (sempre che resti lui alla guida della squadra, il che è tutto da vedere) costretto a trovare un centrale non assolutamente previsto. A leggere i commenti, oltre al portoghese, a prendere la porta girevole potrebbero essere Didier Drogba (anche lui in predicato di ricongiungersi con l’amico Mourinho), Florent Malouda (che piace al Liverpool, pronto a sborsare 10 milioni di sterline, pari a 12,5 milioni di euro, per averlo), Tal Ben-Haim (da settimane ai ferri corti con Grant), Steve Sidwell, Claudio Pizarro e Giuliano Belletti (mai davvero decisivi), Shaun Wright-Phillips, Carlo Cudicini e Andriy Shevchenko. Stando al Times, la situazione dell’ucraino sarebbe la più complessa di tutte, perché il suo probabile ritorno in prestito al Milan significherebbe per il Chelsea rimetterci un sacco di soldi, mentre per gli altri giocatori in lista d’attesa conteranno le offerte che arriveranno ai Blues.
PORTIERE - Da non dimenticare, infine, altri due casi spinosi, ovvero Frank Lampard e Petr Cech. Il centrocampista, al pari di Michael Ballack, sta aspettando lumi sul rinnovo del contratto (che per entrambi scadrà nel giugno del 2009), e se il tedesco ha più volte ribadito che dal Chelsea non se ne vuole andare, la posizione di Lampard non appare altrettanto solida, malgrado la recente perdita dell’adorata mamma Pat lo abbia riavvicinato molto a Londra. Quanto al portierone ceco, invece, la sua richiesta di un sostanzioso ritocco verso l’alto dell’ingaggio - in caso contrario, ha minacciato che potrebbe anche accettare la mega offerta da 32 milioni di sterline (oltre 40 milioni di euro) avuta da un non meglio precisato squadrone europeo (Milan?) - non è piaciuta alla dirigenza Blues, anche se per il momento l’ipotesi di cercare un altro portiere non è ancora stata presa in effettiva considerazione. Come anticipato da Carvalho, molto (se non tutto) dipenderà dall’esito della sfida di Mosca.
MOTIVAZIONI - "Dovete essere preparati all’eventualità di un esodo - ha annunciato il giocatore - perché quando le cose stanno così, è logico che qualcuno se ne vada, qualcuno resti e qualcun altro arrivi. Io stesso non so se rimarrò, sebbene abbia un contratto”. La speranza di Carvalho, che è uno dei sei Blues ad avere già vinto una Champions League (con il Porto, guarda caso allenato da Mourinho, nel 2004), è che questo clima di incertezza che regna attorno al Chelsea faccia da molla per una storica vittoria al Luzhniki Stadium contro il Manchester United. “Non so quello che succederà - ha continuato il 29enne portoghese - ma qui si sta bene. Ci conosciamo tutti e ci piace giocare insieme. Ogni stagione diventiamo sempre più forti, siamo una squadra coriacea e compatta, abbiamo grandi campioni e spero che riusciremo a dimostrare tutte le nostre qualità nell’ultima partita, la più importante. Quando ero al Porto, nessuno si aspettava che avremmo conquistato la Champions e, quindi, c’era meno pressione attorno a noi. Adesso, invece, tutti sono convinti che solleveremo la coppa e questo crea inevitabilmente una maggiore ansia. Ma abbiamo fallito l’obiettivo della Premier League, quindi dobbiamo tornare da Mosca con il trofeo”.
ELENCO - Al di là, però, di come andrà davvero a finire il prossimo 21 maggio, l’eventuale partenza di Carvalho (che nei commenti di oggi di "Times", "Daily Star" e "Daily Mail" viene data praticamente per certa) aprirebbe un’autentica voragine nella difesa del Chelsea, con il tecnico Avram Grant (sempre che resti lui alla guida della squadra, il che è tutto da vedere) costretto a trovare un centrale non assolutamente previsto. A leggere i commenti, oltre al portoghese, a prendere la porta girevole potrebbero essere Didier Drogba (anche lui in predicato di ricongiungersi con l’amico Mourinho), Florent Malouda (che piace al Liverpool, pronto a sborsare 10 milioni di sterline, pari a 12,5 milioni di euro, per averlo), Tal Ben-Haim (da settimane ai ferri corti con Grant), Steve Sidwell, Claudio Pizarro e Giuliano Belletti (mai davvero decisivi), Shaun Wright-Phillips, Carlo Cudicini e Andriy Shevchenko. Stando al Times, la situazione dell’ucraino sarebbe la più complessa di tutte, perché il suo probabile ritorno in prestito al Milan significherebbe per il Chelsea rimetterci un sacco di soldi, mentre per gli altri giocatori in lista d’attesa conteranno le offerte che arriveranno ai Blues.
PORTIERE - Da non dimenticare, infine, altri due casi spinosi, ovvero Frank Lampard e Petr Cech. Il centrocampista, al pari di Michael Ballack, sta aspettando lumi sul rinnovo del contratto (che per entrambi scadrà nel giugno del 2009), e se il tedesco ha più volte ribadito che dal Chelsea non se ne vuole andare, la posizione di Lampard non appare altrettanto solida, malgrado la recente perdita dell’adorata mamma Pat lo abbia riavvicinato molto a Londra. Quanto al portierone ceco, invece, la sua richiesta di un sostanzioso ritocco verso l’alto dell’ingaggio - in caso contrario, ha minacciato che potrebbe anche accettare la mega offerta da 32 milioni di sterline (oltre 40 milioni di euro) avuta da un non meglio precisato squadrone europeo (Milan?) - non è piaciuta alla dirigenza Blues, anche se per il momento l’ipotesi di cercare un altro portiere non è ancora stata presa in effettiva considerazione. Come anticipato da Carvalho, molto (se non tutto) dipenderà dall’esito della sfida di Mosca.
"Ancelotti resta. Amauri ci interessa"
Il nuovo caso-intercettazioni, la conferma di Ancelotti, la cessione di Gattuso, la trattativa per Ronaldinho e il possibile acquisto di Amauri: Adriano Galliani, in visita all'oratorio di Santa Maria del Rosario a Milano si è soffermato su alcuni dei principali temi di attualità. E non si è risparmiato qualche importante anticipazione di mercato...
IL CASO-INTERCETTAZIONI: "Per quello che vedo mi sembrano cose banali a cui è stato dato troppo rilievo. Secondo me c'è una sproporzione tra i fatti, almeno per quello che si legge sui giornali, e la risonanza data. Credo che anche i media debbano fare attenzione a non diventare cassa di risonanza così esasperata di cose che mi sembrano complessivamente piccole. Io leggo i giornali come tutti, e per quello che leggo queste frasi di Mancini non mi sembrano una cosa da far scatenare questo putiferio".
LA CONFERMA DI ANCELOTTI: "Non esiste l'ipotesi Donadoni così come non esiste nessun'altra ipotesi: posso dire che l'anno prossimo l'allenatore del Milan sarà Carlo Ancelotti, sia che si vada in Champions, sia che si vada in Coppa Uefa. Ancelotti rimane al 100%".
LA TRATTATIVA PER RONALDINHO: "Parlo sovente con i dirigenti del Barcellona e non mi risulta che abbiano abbassato il prezzo a 25 milioni di euro. E comunque la nostra offerta è di molto inferiore".
L'IPOTESI AMAURI: "Noi ci stiamo interessando di tutti i giocatori importanti, fra cui Amauri, ma non abbiamo mai parlato con il Palermo per acquisirlo. Noi non pensiamo a nessun altro attaccante fino a quando non avremo risolto la comproprietà di Borriello. E' evidente che Borriello è alternativo ad Amauri. Poi, se Borriello non dovesse arrivare al Milan, prenderemo un altro attaccante. Se ci sarà ancora Amauri in giro sarà lui, altrimenti sarà un altro".
LA VOLATA SCUDETTO: "Non so come finirà, certo che l'Inter ha il grande vantaggio di poter vincere lo scudetto qualunque risultato faccia a condizione che la Roma non vinca a Catania, e paradossalmente anche perdendo se dovesse perdere anche la Roma. Se lo dico gli interisti dicono che 'gufo', ma io preferirei essere nella situazione dell'Inter piuttosto che in quella della Roma".
LA SITUAZIONE DI SERGINHO E CAFU: "A fine stagione lasceranno il Milan: Serginho farà il capo degli osservatori in Brasile, Cafu giocherà ancora un anno a San Paolo".
LA CESSIONE DI GATTUSO: "Per me i giocatori sotto contratto lo sono e basta. Se qualcuno chiederà di parlare, lo ascolteremo. La società, quindi, vuole che rimanga? Non confermo, nè smentisco nulla".
IL CASO-INTERCETTAZIONI: "Per quello che vedo mi sembrano cose banali a cui è stato dato troppo rilievo. Secondo me c'è una sproporzione tra i fatti, almeno per quello che si legge sui giornali, e la risonanza data. Credo che anche i media debbano fare attenzione a non diventare cassa di risonanza così esasperata di cose che mi sembrano complessivamente piccole. Io leggo i giornali come tutti, e per quello che leggo queste frasi di Mancini non mi sembrano una cosa da far scatenare questo putiferio".
LA CONFERMA DI ANCELOTTI: "Non esiste l'ipotesi Donadoni così come non esiste nessun'altra ipotesi: posso dire che l'anno prossimo l'allenatore del Milan sarà Carlo Ancelotti, sia che si vada in Champions, sia che si vada in Coppa Uefa. Ancelotti rimane al 100%".
LA TRATTATIVA PER RONALDINHO: "Parlo sovente con i dirigenti del Barcellona e non mi risulta che abbiano abbassato il prezzo a 25 milioni di euro. E comunque la nostra offerta è di molto inferiore".
L'IPOTESI AMAURI: "Noi ci stiamo interessando di tutti i giocatori importanti, fra cui Amauri, ma non abbiamo mai parlato con il Palermo per acquisirlo. Noi non pensiamo a nessun altro attaccante fino a quando non avremo risolto la comproprietà di Borriello. E' evidente che Borriello è alternativo ad Amauri. Poi, se Borriello non dovesse arrivare al Milan, prenderemo un altro attaccante. Se ci sarà ancora Amauri in giro sarà lui, altrimenti sarà un altro".
LA VOLATA SCUDETTO: "Non so come finirà, certo che l'Inter ha il grande vantaggio di poter vincere lo scudetto qualunque risultato faccia a condizione che la Roma non vinca a Catania, e paradossalmente anche perdendo se dovesse perdere anche la Roma. Se lo dico gli interisti dicono che 'gufo', ma io preferirei essere nella situazione dell'Inter piuttosto che in quella della Roma".
LA SITUAZIONE DI SERGINHO E CAFU: "A fine stagione lasceranno il Milan: Serginho farà il capo degli osservatori in Brasile, Cafu giocherà ancora un anno a San Paolo".
LA CESSIONE DI GATTUSO: "Per me i giocatori sotto contratto lo sono e basta. Se qualcuno chiederà di parlare, lo ascolteremo. La società, quindi, vuole che rimanga? Non confermo, nè smentisco nulla".
Huntelaar al Barça libera Eto'o
Persi Drogba (destinato al Real Madrid), Adebayor (che resta all'Arsenal) e l'ormai quasi juventino Amauri, al Milan bisognoso di un attaccante centrale non rimaneva che fare un tentativo serio col "solito" Barcellona per Eto'o, si è sussurrato nei giorni scorsi. Detto e fatto: la volontà di Via Turati di fare un'offerta c'è e il vento favorevole alla trattativa spira grazie a un contemporaneo evento di mercato. Il Barça, infatti, ha scelto il centravanti a cui affidare l'attacco del nuovo corso-Guardiola: si tratta di Klaas Huntelaar, il bomber dell'Ajax e della nazionale olandese.
Huntelaar, seguito dal club blaugrana da tempo (l'ha consigliato Rijkaard) e inseguito nei mesi scorsi anche dalla Juventus, vestirà il blu e il granata a partire dal prossimo luglio per una cifra pari a 25 milioni di euro. Il suo compito quello di concretizzare le magie di Leo Messi e del giovanissimo Bojan Krkic, che Guardiola è intenzionato a lanciare in pianta stabile. Per Eto'o, dunque, sotto a chi tocca, o meglio, a chi vuole: il Milan approfitterà del canale ormai ampiamente aperto da Ernesto Bronzetti in occasione dell'affaire-Ronaldinho e sonderà la dirigenza "culè" per un "nuovo" pacchetto formato dall'attaccante africano e da Zambrotta, sul quale il Barça non ha ancora smorzato le pretese economiche (pari a 13 milioni di euro, prezzo d'acquisto dalla Juve nel 2006).
Il progetto si annuncia difficile, come sempre quando ci sono di mezzo corazzate come il Barcellona: ma un paio di carte buone in mano il Milan le ha. La prima è la volontà del giocatore, comunque intenzionato a lasciare il Nou Camp: gradirebbe la Premier League (il Tottenham ha già pronto il libretto degli assegni), ma San Siro è una ribalta affascinante e il Diavolo ha un allenatore che da sempre considera Eto'o un "top player". L'altra è il mucchietto di soldi in più che tra poco entrerà nelle casse rossonere grazie alle cessioni di Ricardo Oliveira e Yoann Gourcuff: l'ex-oggetto misterioso brasiliano, dopo una lusinghiera stagione nella Liga, non verrà riscattato, ma ceduto direttamente al Villarreal di Giuseppe Rossi per 10 milioni di euro. Il francesino torna invece in patria, lo vuole il Monaco: il Milan pensa a una comproprietà che dovrebbe fruttare almeno 2,5-3 milioni. Un gruzzolo da spostare immediatamente in Catalogna, evidentemente luogo del destino di questa estate rossonera.
Huntelaar, seguito dal club blaugrana da tempo (l'ha consigliato Rijkaard) e inseguito nei mesi scorsi anche dalla Juventus, vestirà il blu e il granata a partire dal prossimo luglio per una cifra pari a 25 milioni di euro. Il suo compito quello di concretizzare le magie di Leo Messi e del giovanissimo Bojan Krkic, che Guardiola è intenzionato a lanciare in pianta stabile. Per Eto'o, dunque, sotto a chi tocca, o meglio, a chi vuole: il Milan approfitterà del canale ormai ampiamente aperto da Ernesto Bronzetti in occasione dell'affaire-Ronaldinho e sonderà la dirigenza "culè" per un "nuovo" pacchetto formato dall'attaccante africano e da Zambrotta, sul quale il Barça non ha ancora smorzato le pretese economiche (pari a 13 milioni di euro, prezzo d'acquisto dalla Juve nel 2006).
Il progetto si annuncia difficile, come sempre quando ci sono di mezzo corazzate come il Barcellona: ma un paio di carte buone in mano il Milan le ha. La prima è la volontà del giocatore, comunque intenzionato a lasciare il Nou Camp: gradirebbe la Premier League (il Tottenham ha già pronto il libretto degli assegni), ma San Siro è una ribalta affascinante e il Diavolo ha un allenatore che da sempre considera Eto'o un "top player". L'altra è il mucchietto di soldi in più che tra poco entrerà nelle casse rossonere grazie alle cessioni di Ricardo Oliveira e Yoann Gourcuff: l'ex-oggetto misterioso brasiliano, dopo una lusinghiera stagione nella Liga, non verrà riscattato, ma ceduto direttamente al Villarreal di Giuseppe Rossi per 10 milioni di euro. Il francesino torna invece in patria, lo vuole il Monaco: il Milan pensa a una comproprietà che dovrebbe fruttare almeno 2,5-3 milioni. Un gruzzolo da spostare immediatamente in Catalogna, evidentemente luogo del destino di questa estate rossonera.
Juve-Amauri: ultimo chilometro
Presto un altro incontro. Forse non basterà. Magari un altro ancora la prossima settimana. Juve e Amauri sono sempre più vicini. Con calma, però.
Dopo 4 ore di faccia a faccia, l'ad Blanc e i fratelli Grimaldi (procuratori del brasiliano) hanno chiuso il loro giovedì con un "a prestissimo". Sono 400mila gli euro che ballano fra richiesta e offerta. La Juventus vuole chiudere, gli agenti di Amauri non hanno fretta. Perché dietro al proprio assistito c'è sempre il Milan (pronti 4 milioni di ingaggio, più Borriello e soldi al Palermo). Forse anche il Real Madrid.
Ma, dichiarazioni e stop "alza prezzo" a parte, è Torino la destinazione finale del bomber: primo, perché la Champions sicura, al momento, è solo lì; secondo, perché Ranieri lo ha voluto, coccolato, cercato da così tanto tempo che è difficile dirgli di no.
Amauri sa bene che all'Olimpico avrebbe un posto in prima fila. Ci sono Del Piero e Trezeguet, d'accordo, ma la prossima stagione sarà lunga e ricca di cose: spazio per tutti. Parlando di campioni, ovviamente.
Col Palermo l'accordo c'è già: tutto Nocerino, la comproprietà di Lanzafame e 12 milioni per accontentare Zamparini. La parola d'ordine, in casa bianconera, è "non svenarsi". Ma per l'ok del cda (e per quello di Amauri) c'è solo da aspettare qualche ora. Al massimo qualche giorno.
In attesa di definire il definibile, il ds Secco lavora anche su Palladino e Iaquinta: loro non avranno più spazio, con l'arrivo di Amauri. L'ex udinese potrebbe finire alla Roma, non è più un segreto. Mentre l'esterno, che ha rifiutato il trasferimento al Palermo, ha tre destinazioni possibili: Napoli, Samp e Fiorentina. Da lunedì si dovrebbe cominciare a stringere. Non prima di aver chiuso l'affare in entrata.
Dopo 4 ore di faccia a faccia, l'ad Blanc e i fratelli Grimaldi (procuratori del brasiliano) hanno chiuso il loro giovedì con un "a prestissimo". Sono 400mila gli euro che ballano fra richiesta e offerta. La Juventus vuole chiudere, gli agenti di Amauri non hanno fretta. Perché dietro al proprio assistito c'è sempre il Milan (pronti 4 milioni di ingaggio, più Borriello e soldi al Palermo). Forse anche il Real Madrid.
Ma, dichiarazioni e stop "alza prezzo" a parte, è Torino la destinazione finale del bomber: primo, perché la Champions sicura, al momento, è solo lì; secondo, perché Ranieri lo ha voluto, coccolato, cercato da così tanto tempo che è difficile dirgli di no.
Amauri sa bene che all'Olimpico avrebbe un posto in prima fila. Ci sono Del Piero e Trezeguet, d'accordo, ma la prossima stagione sarà lunga e ricca di cose: spazio per tutti. Parlando di campioni, ovviamente.
Col Palermo l'accordo c'è già: tutto Nocerino, la comproprietà di Lanzafame e 12 milioni per accontentare Zamparini. La parola d'ordine, in casa bianconera, è "non svenarsi". Ma per l'ok del cda (e per quello di Amauri) c'è solo da aspettare qualche ora. Al massimo qualche giorno.
In attesa di definire il definibile, il ds Secco lavora anche su Palladino e Iaquinta: loro non avranno più spazio, con l'arrivo di Amauri. L'ex udinese potrebbe finire alla Roma, non è più un segreto. Mentre l'esterno, che ha rifiutato il trasferimento al Palermo, ha tre destinazioni possibili: Napoli, Samp e Fiorentina. Da lunedì si dovrebbe cominciare a stringere. Non prima di aver chiuso l'affare in entrata.
"Attenta Juve, per Amauri non è fatta"
"Il giocatore non è assolutamente della Juve. Stiamo lavorando bene, abbiamo fatto notevoli progressi, ma ora ci siamo presi una pausa di riflessione". Mariano Grimaldi frena. Il procuratore di Amauri, reduce dall'incontro di giovedì con Jean Claude Blanc, conferma che i dettagli dell'affare devono ancora essere definiti. In sostanza, l'accordo tra Juve e Palermo ancora non c'è. E poi, qualora il Milan dovesse centrare in extremis la Champions, ci potrebbe essere un sorpasso del club rossonero.
"Il cda della Juve - spiega Grimaldi - deve tirare fuori altri piccoli argomenti per convincere il giocatore e trovare l'accordo con il Palermo. L'interessamento della Juve è chiaro, ci rivedremo tra lunedì e martedì: qualche problema tra le due società c'è stato, ora però il tempo stringe e nei prossimi dieci giorni la situazione sarà definita".
Detto anche che Giovinco non è mai stato messo sul piatto della bilancia dalla Juventus, il procuratore di Amauri ammette che il Milan può ancora assicurarsi il fuoriclasse sudamericano: "Abbiamo avuto contatti e incontri a cui devono seguire dei fatti concreti. Fino a questo momento il Milan è concentrato sul campionato, bisogna attendere: il ragazzo vuole essere protagonista anche in Champions League".
"Il cda della Juve - spiega Grimaldi - deve tirare fuori altri piccoli argomenti per convincere il giocatore e trovare l'accordo con il Palermo. L'interessamento della Juve è chiaro, ci rivedremo tra lunedì e martedì: qualche problema tra le due società c'è stato, ora però il tempo stringe e nei prossimi dieci giorni la situazione sarà definita".
Detto anche che Giovinco non è mai stato messo sul piatto della bilancia dalla Juventus, il procuratore di Amauri ammette che il Milan può ancora assicurarsi il fuoriclasse sudamericano: "Abbiamo avuto contatti e incontri a cui devono seguire dei fatti concreti. Fino a questo momento il Milan è concentrato sul campionato, bisogna attendere: il ragazzo vuole essere protagonista anche in Champions League".
"Amauri? Prima pensiamo a Borriello"
Malgrado la serrata trattativa in corso con la Juventus, Amauri resta nel mirino del Milan. Del resto, lo stesso procuratore dell'attaccante brasiliano ha sottolineato come l'accordo con i bianconeri non sia stato ancora trovato, lasciando aperta la possibilità di un clamoroso inserimento in extremis dei rossoneri.
Adriano Galliani mantiene una strategia di basso profilo, in attesa degli eventi (in particolare la vicenda Borriello). "Ci stiamo interessando a tutti i giocatori importanti, ma non pensiamo a nessun altro attaccante fino a quando non avremo risolto la comproprietà di Borriello. Il giocatore infatti è alternativo ad Amauri. Se arrivasse la punta ora al Genoa non prenderemmo un altro con le stesse caratteristiche".
Quindi la posizione rossonera sul brasiliano del Palermo è la seguente: "Se Amauri, dopo che avremo risolto la situazione Borriello, sarà ancora in giro, bene, altrimenti ce ne sono tanti altri, anche insospettabili, che si propongono al Milan anche in caso di Coppa Uefa. Senza problemi. Vedrete che qualcuno arriverà. Ma prima dobbiamo capire cosa fare del capocannoniere del campionato, che ha fatto comunque più gol di Amauri".
Adriano Galliani mantiene una strategia di basso profilo, in attesa degli eventi (in particolare la vicenda Borriello). "Ci stiamo interessando a tutti i giocatori importanti, ma non pensiamo a nessun altro attaccante fino a quando non avremo risolto la comproprietà di Borriello. Il giocatore infatti è alternativo ad Amauri. Se arrivasse la punta ora al Genoa non prenderemmo un altro con le stesse caratteristiche".
Quindi la posizione rossonera sul brasiliano del Palermo è la seguente: "Se Amauri, dopo che avremo risolto la situazione Borriello, sarà ancora in giro, bene, altrimenti ce ne sono tanti altri, anche insospettabili, che si propongono al Milan anche in caso di Coppa Uefa. Senza problemi. Vedrete che qualcuno arriverà. Ma prima dobbiamo capire cosa fare del capocannoniere del campionato, che ha fatto comunque più gol di Amauri".
Prandelli: "Resto alla Fiorentina"
'Non capisco come in questi giorni siano uscite certe voci sul un mio possibile addio dalla Fiorentina. Io ho un contratto e voglio rispettarlo, mi pare che la società voglia fare le cose per bene''. E' stata questa la risposta di Cesare Prandelli alle indiscrezioni che in questi giorni sono arrivate da Milano su un suo possibile approdo sulla panchina dell'Inter.
Molti avevano anche parlato di dissidi con la dirigenza viola. ''A parte il fatto che credo sia sbagliato anche solo commentare queste voci - continua il tecnico della Fiorentina - io ho detto più volte che voglio continuare a lavorare per questa società. Non so cosa ci sia dietro al diffondersi di queste indiscrezioni, e' certo che si tratta di disturbi esterni che, non a caso, vengono fatti in certi momenti della stagione. E inoltre penso siano scaturite anche dalla superficialita' di certe dichiarazioni da parte di qualcuno. Comunque sia - ha concluso Prandelli - per quanto mi riguarda penso solo alla partita di domani con il Torino, contro cui ci giochiamo la stagione. Sia io che la mia squadra siamo ormai abituati a queste invasioni mediatiche e personalmente non ho provato particolari fastidi''.
Molti avevano anche parlato di dissidi con la dirigenza viola. ''A parte il fatto che credo sia sbagliato anche solo commentare queste voci - continua il tecnico della Fiorentina - io ho detto più volte che voglio continuare a lavorare per questa società. Non so cosa ci sia dietro al diffondersi di queste indiscrezioni, e' certo che si tratta di disturbi esterni che, non a caso, vengono fatti in certi momenti della stagione. E inoltre penso siano scaturite anche dalla superficialita' di certe dichiarazioni da parte di qualcuno. Comunque sia - ha concluso Prandelli - per quanto mi riguarda penso solo alla partita di domani con il Torino, contro cui ci giochiamo la stagione. Sia io che la mia squadra siamo ormai abituati a queste invasioni mediatiche e personalmente non ho provato particolari fastidi''.
Milan-Lloris è fatta anche secondo l'Equipe
Sportmerdiaset.it lo aveva anticipato già qualche giorno fa. Il futuro portiere del Milan sarebbe stato Hugo Lloris.
E ora arrivano le conferme anche dalla Francia. Secondo il quotidiano L'Equipe, i rossoneri avrebbero ha raggiunto un accordo con il giovane portiere del Nizza.
Per il 21enne estremo difensore che piace anche al Lione e che, sempre per la stampa transalpina, sarebbe nel mirino del Palermo, avrebbe trovato l'intesa per un contratto quadriennale con il Milan, in cerca di portieri dopo il sicuro addio di Dida a fine stagione.
Secondo L'Equipe Lloris si giocherebbe il posto con Abbiati che rientrerà dal prestito all'Atletico Madrid e con Kalac che quest'anno ha dato dimostrazione di valere molto. Il club rossonero, però, deve ancora trovare l'accordo con il Nizza.
E ora arrivano le conferme anche dalla Francia. Secondo il quotidiano L'Equipe, i rossoneri avrebbero ha raggiunto un accordo con il giovane portiere del Nizza.
Per il 21enne estremo difensore che piace anche al Lione e che, sempre per la stampa transalpina, sarebbe nel mirino del Palermo, avrebbe trovato l'intesa per un contratto quadriennale con il Milan, in cerca di portieri dopo il sicuro addio di Dida a fine stagione.
Secondo L'Equipe Lloris si giocherebbe il posto con Abbiati che rientrerà dal prestito all'Atletico Madrid e con Kalac che quest'anno ha dato dimostrazione di valere molto. Il club rossonero, però, deve ancora trovare l'accordo con il Nizza.
Vargas, lo cerca anche il Siviglia
Mentre il Catania si concentra per la volata salvezza ospitando domenica la Roma il mercato di un suo giocatore vola alto. Anzi altissimo. C'è, infatti, anche il Siviglia nell'asta per arrivare a Juan Vargas.
Il terzino sinistro del Catania è nel mirino dei grandi club d'Europa, in Italia Roma, Juventus e Fiorentina hanno messo gli occhi sul peruviano che ha parecchi estimatori anche in Spagna, dove lo segue con interesse il Real Madrid (secondo alcune fonti iberiche ormai a un passo dal suo cartellino), e in Inghilterra (Tottenham).
Secondo il quotidiano sportivo As, l'ultima squadra a chiedere informazioni sul giocatore è stato il Siviglia. Ma la risposta da parte del club etneo non è cambiata di un millimetro: 15 milioni per il cartellino.
Una cifra troppo alta secondo il Siviglia che potrebbe cambiare obiettivo. In Italia la prima squadra a muoversi per Vargas è stata la Roma come ha più volte ribadito l'amministratore delegato del club etneo, Pietro Lo Monaco.
Il terzino sinistro del Catania è nel mirino dei grandi club d'Europa, in Italia Roma, Juventus e Fiorentina hanno messo gli occhi sul peruviano che ha parecchi estimatori anche in Spagna, dove lo segue con interesse il Real Madrid (secondo alcune fonti iberiche ormai a un passo dal suo cartellino), e in Inghilterra (Tottenham).
Secondo il quotidiano sportivo As, l'ultima squadra a chiedere informazioni sul giocatore è stato il Siviglia. Ma la risposta da parte del club etneo non è cambiata di un millimetro: 15 milioni per il cartellino.
Una cifra troppo alta secondo il Siviglia che potrebbe cambiare obiettivo. In Italia la prima squadra a muoversi per Vargas è stata la Roma come ha più volte ribadito l'amministratore delegato del club etneo, Pietro Lo Monaco.
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